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OYMYAKON ””LA SFIDA””

Tutto e’ iniziato da un Documentario.

Si parlava di regioni estreme, ai confini della civilta’,
zone talmente fredde da avere la nomea di “ Villaggio Abitato piu’ freddo del Mondo “.
Piu’ andava avanti il Documentario e piu’ mi incuriosiva, posti vissuti al limite delle possibilita’, cibi sconosciuti, bevande mai viste.
Si e’ accesa la lampadina della curiosita’ e mi sono chiesto: riuscirei a vivere in quei posti?
Mi sono subito messo alla ricerca di un’Agenzia che mi
potesse dare una mano con i visti e l’organizzazione, ma
non riuscivo a trovare nessuno che fosse in grado di
organizzare un viaggio ad Oymyakon.
Non mi sono arreso, e dietro consiglio di un caro amico ho
contattato la BEETOURIST di Roma.
Hanno avuto il loro bel da fare per organizzare il tutto, ma
dopo qualche settimana ho finalmente ricevuto il
Pacchetto con tutte le indicazioni, i permessi ecc…
Iniziava “ La Sfida “.
Se la chiamo “La Sfida” non e’ a caso, in primis ho paura di volare, secondo, soffrendo di Neuropatia Diabetica Dolorosa, ho problemi di equilibrio e vertigini.
Ma non e’ bastato a fermarmi, la voglia di raggiungere la meta era troppa.
1° Giorno
Parto da Fiumicino alle 23.35 del 19 Gennaio 2019, tenendo presente che il mio record in volo era 1ora e 15 minuti, mi apprestavo a fare la prima tappa di 4 ore circa.
Adrenalina a tutta.
2° Giorno
Arrivo a Mosca e sposto l’orario avanti di un’ora, poi cerco qualcosa da fare per aspettare la partenza delle ore 18.00 (orario di Mosca).
Ovviamente non ho dormito, sono circa 24 ore che sono sveglio, e provo un’emozione unica, dormire in un loculo “Capsule Hotel” all’Aereoporto di Mosca.

Mi sveglio alle 17.00 ora locale e mi imbarco per quello che si prevede un lungo viaggio, circa 7.00 ore, dalle 18.00 ora di Mosca alle 07,00 ora di Yakutsk che,se per qualcuno e’ una passeggiata, per me e’ un incubo.
Tenendo conto del fuso orario ho spostato in avanti l’orologio di 9.00 ore dalla partenza di Fiumicino.
Un Jet Lag a me sconosciuto.
3° Giorno
Arrivo a Yakutsk e trovo ad aspettarmi il Sig. Ayar, il referente dell’Agenzia del luogo,b col cartello in mano “ Sig. Sperandio Guido “. Un’emozione da brividi.
Inizia qui la mia SFIDA.

YAKUTSK
Non capisco perche’, ma sembra Natale, addobbi dovunque e siamo a meta’ Gennaio.
La prima difficolta’ la trovo nel respirare, quasi impossibile.
Tossisco di continuo, non riesco a prendere fiato senza tossire, l’aria a meno 45 ° crea non pochi problemi, cerco di controllare il respiro e piano piano riesco a dominare quella sensazione di mancanza di ossigeno.
Arrivo in Hotel, mattinata libera, (libera poi non si sa per cosa) camera galattica, 6 posti letto, e temperatura intorno ai 30°.

Visita al Museo dei Mammut,

dove conosco i miei compagni di viaggio, Marco e Hyun Duk e Regno del Permafrost, unico e spettacolare.

Ci siamo poi recati a Cena, Ristorante caratteristico “Chochur Muran”.

Dove abbiamo Gustato alcuni piatti Tipici del Luogo.

La Stroganina è un piatto degli indigeni della Siberia artica settentrionale costituita da pesce congelato crudo, sottile e affettato lungo. Intorno al lago Baikal, il piatto viene chiamato raskolotka.

Piatto tipico di salumi composto da fegato crudo di cavallo congelato, pancetta di renna congelata, e l’unico salume non congelato composto sempre da carne di cavallo.
4° Giorno
Al mattino seguente, partenza in Jeep per il “Lena Pillar
Natural Park”, ad una velocita’ di circa 40/50 km orari.
Un’avventura attraversando il fiume Lena per 7 km sul ghiaccio con spessore di circa 200 cm.

per andare a visitare i famosi Pilastri della Lena, formazione rocciosa naturale lungo il Fiume Lena, alti dai 150 ai 300 Metri.
Raggiungiamo la cima in poco piu’ di un’ora di marcia tra i ghiacci, e sopra, uno Spettacolo Immenso.

5° Giorno
Colazione in Hotel,
Partenza da Yakutsk alle 8.00 am in punto, direzione Oymyakon, prima tappa Chandyga. Chandyga ( russo : Хандыга ; Yakut : Хаандыга ) è una località urbana (un insediamento urbano di tipo ) e il centro amministrativo di Tomponskij ulus nella Repubblica di Sakha , Russia , 380 km (240 mi) a nord est di Yakutsk , la capitale della repubblica . A partire dal censimento del 2010 , la sua popolazione era di 6.638. [3]
Chandyga dista circa 415 km da Yakutsk, ma il problema sono le strade, interamente di terra e ghiaccio , molto sconnesse, e non consentono una velocita superiore ai 45/50 km orari.
A meta’ del percorso, intorno all’ora di pranzo, ci fermiamo nell’unico punto di ristoro tra Yakutsk e Chandyga.

Si tratta di uno chalet in legno, dove vivono una ragazza con la madre. Per pranzo si puo’ scegliere tra una zuppa di verdure, cosce di pollo e pane. Per pochi spiccioli si puo’ pranzare e devo dire che le pietanze non erano affatto male.
Approfittiamo della “toilette” che non e’ altro che un casotto in legno, tipo cabina da spiaggia, col pavimento bucato a mo’ di turca, ma tutto molto spartano e 7soprattutto all’aperto, a meno 47 gradi.
Si riparte, e dopo altre 4 o 5 ore di viaggio arriviamo a Chandyga.
Villaggio molto carino, dove ci aspetta una cena a base di Borsch

in un ristorante caratteristico del posto.
Quindi passiamo la notte in un appartamento messo a disposizione dall’ Agenzia Dove troviamo anche acqua calda e una cucina per prendere un caffe’ e mangiare qualcosa.
6° Giorno
Ci alziamo di buon ora e finalmente si parte per Oymyakon che raggiungiamo dopo circa 10 ore di viaggio.
Arriviamo ad Oymyakon che già è buio perché ovviamente il giorno va dalle 09:30 di mattina alle 15:30 / 16:00 del pomeriggio. Ci fermiamo nel punto dove c’e’ un Display con la temperatura e la scritta luminosa dice ” Benvenuti ad Oymyakon”.

La meta e’ raggiunta. Ma il bello deve ancora arrivare.
Ci portano alla Guest House dove avremmo alloggiato per due giorni.
Una baita in legno trafficatissima, Troupe televisive, Ricercatori, Sportivi in cerca di Record.
Temperatura esterna intorno ai 55 gradi sotto lo zero.
“ La Sfida “ Continua……

 
 
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